Recensione WaterMinder: l’app che mi serviva per idratarmi meglio.

Sono andato dal medico di famiglia e ha detto che devo bere di più così mi sono detto che mi serviva un’app che mi aiutasse a tener conto della quantità di acqua ingerita e che mi desse una spinta motivazionale. Devo dire che la scelta è caduta senza indugi su WaterMinder perché già l’avevo adocchiata e poi perché è la più completa. L’app presenta una grafica minimale dove una volta immesso il liquido vedi il livello d’acqua ingerito aumentare nella figura rappresentante l’uomo o la donna, se si è di sesso femminile. L’app calcola il livello d’acqua che devi assumere in base alle istruzioni che le dai te: genere sessuale, attività fisica e temperatura, che può essere fredda, mite, calda o caldissima. A me, impostando temperatura mite e attività fisica consistente in 15 km al giorno, mi ha dato come obbiettivo giornaliero 2,4 litri, non distaccandosi dalle raccomandazioni del medico che è stato perentorio nel consigliarmi 2,3 litri giornalieri. Ma le sorprese non finiscono qui: l’app dialoga con Salute del proprio iPhone e riesce ad estrapolare il quantitativo d’acqua ingerito se bevi altri liquidi come birra, caffè e tè. Davvero la più completa, diffidate dalle imitazioni che ci sono sull’AppStore: se avete problemi d’idratazione scegliete lei, non ve ne pentirete, soprattutto grazie al prezzo irrisorio con cui ve la portate a casa: 5.49€.

Recensione PlantSnap: lo Shazam della flora.

Avete presente la frustrazione di trovare un bel fiore e non sapere come si chiama? Io sì, perciò ho scaricato quest’app che serve proprio a questo: a dirti che specie di flora hai davanti agli occhi. PlantSnap è a tutti gli effetti lo Shazam della flora, riconosce alberi, fiori e arbusti in un batter d’occhio. Io l’ho provata con delle varietà di rose; con un faggio e con un lichene di cui sapevo i nomi e l’app in un batter di ciglia mi ha dato la risposta corretta. Funziona correttamente e costa la modica cifra di 4.49€, praticamente nulla per me, che camminando nei boschi, la uso frequentemente. Io la straconsiglio a tutti quelli che fanno trekking, davvero un’app essenziale per chi fa questo sport.

Recensione Mpow Swift: le cuffie con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Ho preso queste cuffie principalmente perché sono imperdibili, anche se il tempo è stato clemente e quindi non l’ho ancora provate sotto l’acqua. C’ho messo tempo per fare questa recensione perché volevo testarle bene (in ambienti rumorosi, nel traffico, ecc.). Finalmente la recensione è pronta ed eccovela qua.

•Packaging 6,5

La scatola in cui arrivano è in cartone economico, per nulla rifinito, davvero poca cosa.

•Design 8.5

Le cuffie sono davvero belle alla vista, difficile chiedere di più visto il prezzo irrisorio con cui le porti a casa.

Qualità audio 9

Per essere cuffie in ear suonano davvero bene e hanno una buona insonorizzazione in ambienti rumorosi, insomma senti la musica anche durante l’ora di punta in città.

•Comodità 9

Le cuffie arrivano con vari gommini e una volta trovati quelli giusti è difficile che si perdano anche durante il running più estremo.

•Prezzo 9.5

Io le ho prese su Amazon a 16.99€ grazie ad un’offerta a tempo, davvero un affare. Ora finita l’offerta costano a prezzo di listino: 21.99€.

Sono cuffie che consiglio a tutti perché costano poco e si sentono bene anche in ambienti rumorosi. Davvero un bel prodotto.

Recensione MinimaList: il To-do list minimale.

Ho provato vari To-do list per iPhone e iPad, da Things a Fantastical, ma sinceramente non pensavo di abbandonare Todoist, poi ho scoperto MinimaList e ho deciso: non rinnoverò più l’abbonamento annuale al suddetto servizio di promemoria. Il design di quest’app è davvero, come dice il nome, minimale e per me che adoro questo stile è stato un colpo al cuore. L’app ha tutto il necessario per far il suo lavoro e lo fa egregiamente, inoltre con i comandi touch è davvero un piacere immettere promemoria; il piacere è immenso anche quando vengono completati: basta swiffare da destra verso il centro e una linea nera cancella il promemoria dandoti la stessa soddisfazione di cancellare un qualcosa di fatto su un’agenda cartacea. L’app presenta un costo di 14€ per tutta la vita oppure un canone mensile di 0,99€, io sfruttando il black friday ho pagato il canone one shot solo 6,99€. È un’applicazione che consiglio a tutti, ripeto a fatto sì che alla scadenza del canone annuale non rinnoverò più Todoist, cosa che non pensavo fosse possibile.

Recensione Vox: il player musicale (bello e funzionale) che unisce Spotify a Musica.

Da quando è arrivato in Italia Spotify sono un suo cliente perché lo reputo il miglior servizio di musica in streaming sul mercato, tuttavia ho pensato al passaggio ad Apple Music per un semplice motivo: mi univa le canzoni di iTunes a quelle della piattaforma in streaming made in Cupertino. Però non l’ho fatto poiché avevo scaricato su Spotify più di 56 giga di musica sapientemente suddivisa in playlist. Rassegnatomi ad avere Spotify e iTunes separati ho scoperto, quasi per caso, questo player ed ecco una breve recensione.

•Utilità 10

Fa quello che dice: unisce le canzoni di Spotify a quelle presenti in musica, basta registrarsi sul sito di Vox. Per me, che avevo questo problema, è stata una manna dal cielo.

•Qualità audio 9.5

Aprendo le impostazioni e scegliendo la voce Extreme nella sezione qualità audio il sonoro dell’app diventa pazzesco: vi basta sapere che ho il volume molto più basso di quando utilizzavo Spotify.

•Design 9.5

L’app è davvero ben fatta, ha un design molto bello ed è curata nei minimi dettagli, complimenti agli sviluppatori.

•Prezzo 9

L’app nella versione gratuita è un player musicale che unisce Spotify a Musica, previa registrazione sul sito, tuttavia se si vuole di più basta mettere mano al portafoglio e con 4.99$ al mese vi portate a casa il download di tutta la musica sul cloud di Vox e l’equilizzatore. Davvero un bel servizio.

Io quest’app la consiglio a tutti perché è veramente un bel prodotto: disegnato bene e perfettamente funzionante.

Recensione Actions by Moleskine: To-do list semplice ed elegante.

Da sempre sono un utente Todoist ma sono sempre pronto alle novità sul fronte To-do list, così mi è balzato all’occhio Actions e forte della prova gratuita di una settimana l’ho utilizzato e devo dire che non ne posso fare a meno. L’applicazione di Moleskine ha un canone annuale di meno di 12€ ti da tutto quello che le app simili ti danno, ma con una grafica veramente accattivante. Va detto che l’app funziona con la logica delle liste quindi puoi creare delle liste ad hoc e immetterci i promemoria, io ho creato liste per il lavoro per questo sito ed il blog che contestualmente ho su Medium e una lista per tutto ciò che occorre ricordare al di fuori delle suddette. Ma la chicca, che non hanno tutte le altre applicazioni suddivise in liste, è questa: puoi contrassegnare con un colore diverso ciascuna lista in modo che balzi subito all’occhio cosa devi fare, un bel plauso a Moleskine. Davvero un’app consigliata a tutti, anche se da il meglio di se se abbinata a Timepage, applicazione dello stesso sviluppatore.

Recensione Timepage by Moleskine: calendario bello e funzionale.

Moleskine è un’azienda italiana di sviluppo app che è diventata nota al grande pubblico proprio per quest’app: Timepage.La suddetta app è una sorta di calendario dove puoi annotare i promemoria ed a un costo irrisorio di 12,49€ annui consente di sincronizzarli su tutti i dispositivi Apple. Io l’ho provata ed ecco una breve recensione.

•Design 9

L’app è davvero bella non c’è niente da fare, complimenti agli sviluppatori;

•Funzionalità 8

È un calendario e pertanto fa quello che ti aspetti da un’app simile, ma lo fa con un design molto accattivante. Non gli do dieci perché da il meglio di se se la si collega ad Actions, app di promemoria della stessa casa, della quale seguirà recensione.

Quest’app è straconsigliata per chi, come me, ne ha necessità, anche se, questo va detto, da il meglio di se qualora la si collega ad Actions.

Come se la passa ila MacBook da 12 pollici dopo l’uscita del nuovo Air?

Io ero scettico sulla presentazione del nuovo MacBook Air per il semplice fatto che credevo che Apple non facesse concorrenza al MacBook da 12 pollici. Insomma presentare un Mac più potente del MacBook con schermo Retina e Touch ID che costa di meno del suddetto Mac significa una cosa sola: far suicidare il portatile Apple più piccolo in commercio. Quindi per rispondere alla domanda che da il titolo a questo articolo direi che se la passa male, almeno che Apple non decida di resuscitarlo. Come? Semplice, dotandolo di Touch ID e proponendo la versione da 128 gb vendendolo sotto i 1.300€, solo allora riuscirà, almeno secondo me, a dare un senso all’acquisto di questo portatile a discapito dell’Air. Voi che ne pensate?

iPad Pro: un colpo al cuore.

Per me, che sono un fautore dell’era del post computer, questo iPad Pro è un colpo al cuore: 6 gb di RAM -8 nella versione da 1 TB- processore che lo rende più potente del 92% dei computer in commercio, Mac inclusi; fotocamera potenziata; Face ID che funziona anche in orizzontale e porta Type c che consente di collegarlo ad un monitor esterno 4K. Davvero un bel prodotto, tenendo presente la Smart Keybord Folio e la nuova Apple Pencil, che si ricarica semplicemente attaccandola all’iPad: Apple ha ancora azzeccato tutto sul fronte tablet.