Apple potrebbe aver risolto il problema con il Face ID e la mascherina.

In data 19/01/2021 Apple ha depositato un brevetto che dovrebbe migliorare il Face ID e risolvere il problema della mascherina. Difatti il nuovo Face ID funziona anche con il rilevamento del calore e non solo con la fisionomia del volto. Questo brevetto, semmai verrà prodotto, risulterà molto più sicuro dell’attuale e molto più pratico in questo periodo di pandemia. Speriamo bene.

Perché le AirPods Max hanno avuto successo? Costano come le concorrenti, con alcuni vantaggi.

Circa un mese fa Apple ha presentato le AirPods Max e tutti a dire, tra i detrattori del marchio di Cupertino, che Apple era impazzita; che al quel prezzo ci compro un top di gamma Android, ecc. con il morale della favola che Apple ha finto le scorte. Ora, senza criticare nessuno, questo paio di cuffie non costano poi tanto, o meglio costano quanto un paio di cuffie della concorrenza, aventi le stesse specifiche. Sono un prodotto per i professionisti, per chi fa musica e come tali devono essere classificate; certo ci sarà qualcuno, che disponendo di molti soldi, le ha comprate solo per ascoltare musica, non per produrla: ma quanti saranno? Essendo un prodotto per i Pro rispondono a quello che questa categoria di consumatori esige: la semplificazione del lavoro. Ora è innegabile che chi crea musica, nel 90% dei casi, ha un Mac per via di Logic Pro o altro. Bene provate a sincronizzare un paio di cuffie bluetooth con il Mac, si può fare tranquillamente, ma bisogna smanettare; con le cuffie Apple basta un tap. Come se non bastasse offrono l’audio spaziale che nessuna altra cuffia offre, e non venitemi a dire che ad un professionista questa cosa non serve. E per finire offrono una ficata pazzesca, quella che se state lavorano con il Mac e vi arriva una chiamata sull’iPhone il chip passa automaticamente l’audio al telefono, è molto comodo o no? Io penso che prima di parlare bisogna vedere il prodotto e non giudicare subito dal prezzo, perché Apple con queste cuffie ha fatto un lavoro egregio e, per di più, le vende allo stesso prezzo della concorrenza, che non può vantare l’integrazione nell’ecosistema.

iMac 2021 in dirittura d’arrivo: si prova ad immaginare il design.

Mark Gurman di Bloomberg, fra i più attendibili leaker del mondo Apple, prova a colpire ancora, parlando di desktop Mac. Che l’iMac sia pronto ad uscire con processore proprietario è cosa certa, quindi il leaker si è concentrato sul design. Secondo Mark avrà i bordi squadrati e retro piatto.

L’iPad di nona generazione sarà così.

Apple è già al lavoro per sfornare il nuovo iPad di nona generazione, al punto che alcuni hanno predetto che uscirà in primavera. Io a questa ipotesi non ci credo: sostengo che il lancio sarà ad ottobre. Comunque già si sa qualcosa su questo tablet, il più economico della lineup Apple, pertanto eccovi qualche anticipazione. Sul fronte del design Apple sarà molto conservativa, per ridurre al minimo i costi di produzione, ma ci saranno delle belle novità: Apple ridurrà lo spessore del tablet usando come chassis posteriore quello dell’iPad Air di terza generazione e un display a laminazione continua, il quale però manterrà le stesse cornici di quello attuale, con il risultato che sarà ancora da 10,2”. Integrando un pannello a laminazione continua Apple è di fronte ad un bivio che non ha ancora sciolto: inserire sul tablet la gamma cromatica P3 e il True Tone, come sul vecchio Air, mantenendo il costo invariato oppure togliere queste due specifiche, mantenendo lo stesso display della generazione attuale, proponendo il tablet ad un costo più basso. Sul fronte processore dovremmo vedere l’A13 coadiuvato da 3 gigabyte di RAM.

Scanner LiDAR su tutti i modelli di iPhone 13.

Secondo chi scrive su tutti i modelli di iPhone 13 ci sarà lo scanner LiDAR, ora previsto solo sui modelli 12 Pro e 12 Pro Max. Questa novità comporterà un aumento di spessore dei 13 mini e 13 per via dello spessore dello scanner in questione. Tendo a precisare che, sempre secondo me, lo spessore sarà aumentato non solo nel modulo fotocamera ma pure sullo chassis. Questo perché sennò lo scalino del modulo fotocamera sarebbe troppo pronunciato per gli standard Apple e l’aumento sullo chassis consentirebbe alla società di Cupertino di recuperare qualche mAh in più.

iPad mini di sesta generazione atteso entro aprile.

Nel 2020 riportai un report di Kuo che diceva, in sostanza, che Apple nel primo trimestre del 2021 commercializzava un nuovo iPad mini. Ora il sito giapponese MacOtakara conferma quest’ipotesi. Secondo il sito il nuovo iPad mini dovrebbe vedere la luce, proprio come previsto, entro aprile ed avrà le cornici ridotte in modo tale da avere un display da 8,4” senza rinunciare al fatto che si possa reggere con una mano. MacOtakara smentisce anche le ipotesi, che mi avevano lasciato scettico, su un cambio di design stile iPad Air: il mini avrà il tasto Home. Sul processore il sito giapponese non si pronuncia, ma io credo monterà l’A13, alla peggio l’A12, come l’attuale generazione. In caso di processore invariato mi aspetto un calo del prezzo, anche se non sostanzioso: è pur sempre un prodotto che interessa ad una nicchia di mercato.

Gli AirTag sono vicinissimi: spuntano già i primi accessori di terze parti.

Che gli AirTag sono vicini alla commercializzazione già si sapeva, ma ora spuntano i primi accessori prodotti da aziende non Apple, per la precisione un portachiavi ed un laccetto per gli occhiali, entrambi prodotti dalla stessa azienda, di seguito le immagini degli accessori.

Il BoM, ovvero il costo dei componenti, parla chiaro: ad Apple produrre un iPhone 12 costa 415 dollari.

Apple vende l’iPhone 12 da 128 gigabyte a 989€, ovvero 100€ in più della versione precedente, ovvero l’iPhone 11. Ma ciò non si traduce in maggiori introiti per la società di Cupertino in quanto produrre questo iPhone costa il 21% in più, la colpa ovviamente sta nello schermo OLED e il modulo 5G. Difatti i BoM, ovvero il costo dei componenti parla chiaro: di soli materiali iPhone 12 da 128 gb costa 415$, però i BoM sono solo un aspetto del costo finale di un dispositivo: va contato il costo del sistema operativo, che su singolo telefono è maggiore per Apple. Mi spiego meglio: l’iPhone ha il 16% del mercato con Android il restante 84%, ora supponendo che Google ed Apple spendano la stessa cifra per sviluppare i loro sistemi operativi (cosa comunque non vera) la casa di Cupertino lo fa per un tot di terminali molto inferiore con il risultato che il costo per il software su singolo iPhone è maggiore e, di conseguenza, Apple è costretta a vendere il proprio telefono ad un prezzo maggiore rispetto ai flagship Android. Non mi addentro nel discorso processore perché Apple lo realizza in casa e se lo fa produrre da produttori terzi mentre, per i flagship, i produttori Android acquistano da Qualcomm o altri, di conseguenza non so quale delle due ipotesi sia la più economica, e quindi non mi addentro in merito.