Spuntano le foto delle AirPods 3 oltre alla data di lancio.

In rete sono apparse le prime foto delle AirPods di terza generazione, come si evince dalla foto avranno un design simile alle Pro, con bastoncini più corti e qualità audio superiore, compresa quella spaziale, ma non la soppressione del rumore (ANC). Le cuffiette saranno dotate di chip H1 che consente un abbinamento rapido con i device della mela oltre che una bassissima latenza. Al momento il prezzo di cui si parla è il medesimo rispetto alla generazione attuale mentre la disponibilità dovrebbe avvenire da aprile, in quando dovrebbero essere presentate nel Keynote dell’iPad Pro e degli AirTag, che si dovrebbe verificare tra il 23/03/2021 ed i primi di aprile.

Apple smette di vendere l’HomePod originale, vuole concentrarsi solo sul mini.

TechCrunch spara la bomba, dalle notizie in suo possesso Apple ha smesso di vendere l’HomePod originale per concentrarsi sullo sviluppo del mini. Chi volesse acquistare la versione originale si deve sbrigare: è disponibile fino a fine scorte. Questo speaker non ha mai brillato per vendite, complice un prezzo di listino elevato rispetto a brand come Amazon, dato che all’inizio era proposto a 350$ poi abbassati a 299$. È vero la concorrenza non offre una qualità audio come l’HomePod ma spendere la cifra richiesta da Apple per ascoltare musica è risultata eccessiva a molti clienti, compreso il sottoscritto. Apple ha capito l’errore ed ora si concentra solo sul mini, che per carità non ha la stessa potenza di fuoco, ma ha un costo paragonabile a quello della concorrenza: 99$.

L’iPad Pro 2021 manterrà lo stesso design dei precedenti, modifiche solo interne.

Su Reddit è stata pubblicata una cover messa sugli scaffali per errore sulla quale vi è la dicitura: compatibile con iPad Pro 2020; iPad Air 2020 e iPad 2021. Dalla compatibilità con gli altri tablet si evince che il design sarà lo stesso dei modelli precedenti e che le modifiche saranno solo interne, ovvero processore A14X; display Mini-LED e connettività 5G. Non ci resta che attendere la data del lancio, che io credo sia fra pochissimo.

iPhone 13 con notch più piccolo e ProMotion sui Pro.

Tempo fa vi parlai del fatto che tutti gli iPhone 13 a settembre usciranno con il notch più piccolo. Ora questa indiscrezione prende sempre più piede, grazie alla previsione del più attendibile analista del mondo Apple: Kuo, che di fatto la conferma. Ma Kuo non si limita a questo, nel suo report aggiunge che la linea Pro della serie 13 avrà il ProMotion, ovvero i 120Hz con frequenza di aggiornamento variabile.

Recensione Beats Flex: tanta qualità al giusto prezzo.

Ho adocchiato questo paio di cuffie fin dal lancio e complice la dipartita delle cuffie TWS che avevo in precedenza le ho comprate, ecco la mia recensione.

Packaging: 9

Si vede che Beats è un’azienda Apple: la scatola con cui arrivano è davvero minimale, anche se conserva un certo non so che di Beats, insomma è una sorta di fusion davvero ben riuscito.

Dotazione di serie: 9

Nella scatola, oltre alle cuffie vi è il cavo di ricarica da type-c a type-c e 8 gommini (4 per auricolare), quindi direi: niente male! L’unica pecca che ho riscontrato è che i gommini sono rotondi e non ovali come le AirPods Pro.

Qualità audio: 10

Le cuffie suonano come il brand ci ha abituato: bene e con bassi molto marcati, non sono certo cuffie da audiofili ma, tenendo conto del prezzo, sono molto più che discrete.

Qualità in chiamata: 10

Ho provato diverse chiamate, sia partite dal mio iPhone sia in ricezione, e l’interlocutore lo sentivo benissimo e lui sentiva me.

Questo paio di cuffie, in sostanza, sembrano costare di più dei 50€ che Apple richiede e, come le AirPods, si connettono magicamente all’iPhone o a qualsiasi prodotto della mela, grazie al chip W1. Insomma hanno personalità.

Apple presenterà degli iMac colorati.

Era il lontano 1988 quando Apple costruì il Mac fisso G3 con il retro in diversi colori, ora la società di Cupertino sembra puntare sull’effetto nostalgia. Secondo Jon Prosser Apple nel 2021 produrrà una nuova versione degli iMac in cinque colorazioni, le stesse dell’iPad Air di quarta generazione. Come si evince dal render Prosser conferma il design squadrato e il retro piatto come anticipato anche dal sottoscritto. Il frontale sarà borderless come anticipato da vari leaker.

Nuovi MacBook Pro previsti per la seconda metà dell’anno.

I nuovi MacBook Pro da 14” e da 16” sono previsti per la seconda metà dell’anno e avranno un sacco di novità, molte sembrano un ritorno al passato ma, sicuramente funzionali, come il connettore MagSafe una porta HDMI e il lettore SD. il processore sarà l’M1X (ammesso si chiamerà così) con 12 core (8 a grandi prestazioni e 4 a basso consumo energetico). Inoltre verrà tolta la Touch Bar.

Un nuovo iPhone SE previsto per aprile 2023.

Come tutte le previsioni a lungo termine anche questa va presa con le molle. Una gola profonda ha dichiarato che Apple sfornerà, solo nel 2023, un nuovo iPhone SE. Difficile prevedere come sarà una volta uscito, ma ciò non toglie che lo si possa immaginare. Per prima cosa credo che Apple implementerà lo chassis di iPhone 12 -per mantenere i costi di produzione bassi- montando l’ultimo processore a disposizione; credo fortemente che sarà 5G ma non OLED, almeno che questa tecnologia non risulti molto dispendiosa da un punto di vista economico come accade oggi. Per quanto concerne la fotocamera Apple utilizzerà quella -o quelle- di iPhone 12, inoltre dovrebbe avere il notch ma non il FaceID, sostituito dal TouchID posto sul tasto di accensione. Per quanto riguarda le dimensioni del display sarà compatto, credo 5,4”, quindi utilizzabile con una mano. Io lo immagino così, non ci resta che attendere per vedere come sarà.

Perché ho tradito Spotify con Apple Music.

Io Spotify ce l’ho dall’inizio, da quando è sbarcato in Italia e lo reputo il miglior servizio di musica in streaming, ma ho disdetto l’abbonamento in favore di Apple Music. Reputo Spotify il miglior servizio per via di due chicche, che sono Spotify connect ed un servizio di music discovering che non ha pari fra la concorrenza, per questo nonostante abbia provato tutti i servizi concorrenti me lo sono sempre tenuto stretto. Spotify ha un grosso limite tra tutti questi pregi: la qualità audio, ferma alla codifica MP3 che le dà una qualità in ascolto inferiore ad Apple Music, che ha gli AAC. Provate a mettere qualche brano vecchio tipo Stairway to heaven dei Led Zeppelin e vi accorgete della differenza. Ma il formato MP3 non è il solo limite del servizio svedese, esso non offre un abbonamento annuale come la concorrenza: io con Apple pago 99€ l’anno, risparmiando ben due mensilità. Io capisco che Apple è una società che ha come core-business altro e quindi può sbaragliare la concorrenza con offerte più convenienti però Spotify potrebbe lanciare anch’essa un abbonamento annuale.