iPhone 13 con notch più piccolo e ProMotion sui Pro.

Tempo fa vi parlai del fatto che tutti gli iPhone 13 a settembre usciranno con il notch più piccolo. Ora questa indiscrezione prende sempre più piede, grazie alla previsione del più attendibile analista del mondo Apple: Kuo, che di fatto la conferma. Ma Kuo non si limita a questo, nel suo report aggiunge che la linea Pro della serie 13 avrà il ProMotion, ovvero i 120Hz con frequenza di aggiornamento variabile.

Un nuovo iPhone SE previsto per aprile 2023.

Come tutte le previsioni a lungo termine anche questa va presa con le molle. Una gola profonda ha dichiarato che Apple sfornerà, solo nel 2023, un nuovo iPhone SE. Difficile prevedere come sarà una volta uscito, ma ciò non toglie che lo si possa immaginare. Per prima cosa credo che Apple implementerà lo chassis di iPhone 12 -per mantenere i costi di produzione bassi- montando l’ultimo processore a disposizione; credo fortemente che sarà 5G ma non OLED, almeno che questa tecnologia non risulti molto dispendiosa da un punto di vista economico come accade oggi. Per quanto concerne la fotocamera Apple utilizzerà quella -o quelle- di iPhone 12, inoltre dovrebbe avere il notch ma non il FaceID, sostituito dal TouchID posto sul tasto di accensione. Per quanto riguarda le dimensioni del display sarà compatto, credo 5,4”, quindi utilizzabile con una mano. Io lo immagino così, non ci resta che attendere per vedere come sarà.

Apple potrebbe aver risolto il problema con il Face ID e la mascherina.

In data 19/01/2021 Apple ha depositato un brevetto che dovrebbe migliorare il Face ID e risolvere il problema della mascherina. Difatti il nuovo Face ID funziona anche con il rilevamento del calore e non solo con la fisionomia del volto. Questo brevetto, semmai verrà prodotto, risulterà molto più sicuro dell’attuale e molto più pratico in questo periodo di pandemia. Speriamo bene.

Scanner LiDAR su tutti i modelli di iPhone 13.

Secondo chi scrive su tutti i modelli di iPhone 13 ci sarà lo scanner LiDAR, ora previsto solo sui modelli 12 Pro e 12 Pro Max. Questa novità comporterà un aumento di spessore dei 13 mini e 13 per via dello spessore dello scanner in questione. Tendo a precisare che, sempre secondo me, lo spessore sarà aumentato non solo nel modulo fotocamera ma pure sullo chassis. Questo perché sennò lo scalino del modulo fotocamera sarebbe troppo pronunciato per gli standard Apple e l’aumento sullo chassis consentirebbe alla società di Cupertino di recuperare qualche mAh in più.

Il BoM, ovvero il costo dei componenti, parla chiaro: ad Apple produrre un iPhone 12 costa 415 dollari.

Apple vende l’iPhone 12 da 128 gigabyte a 989€, ovvero 100€ in più della versione precedente, ovvero l’iPhone 11. Ma ciò non si traduce in maggiori introiti per la società di Cupertino in quanto produrre questo iPhone costa il 21% in più, la colpa ovviamente sta nello schermo OLED e il modulo 5G. Difatti i BoM, ovvero il costo dei componenti parla chiaro: di soli materiali iPhone 12 da 128 gb costa 415$, però i BoM sono solo un aspetto del costo finale di un dispositivo: va contato il costo del sistema operativo, che su singolo telefono è maggiore per Apple. Mi spiego meglio: l’iPhone ha il 16% del mercato con Android il restante 84%, ora supponendo che Google ed Apple spendano la stessa cifra per sviluppare i loro sistemi operativi (cosa comunque non vera) la casa di Cupertino lo fa per un tot di terminali molto inferiore con il risultato che il costo per il software su singolo iPhone è maggiore e, di conseguenza, Apple è costretta a vendere il proprio telefono ad un prezzo maggiore rispetto ai flagship Android. Non mi addentro nel discorso processore perché Apple lo realizza in casa e se lo fa produrre da produttori terzi mentre, per i flagship, i produttori Android acquistano da Qualcomm o altri, di conseguenza non so quale delle due ipotesi sia la più economica, e quindi non mi addentro in merito.

Anker lancia il concorrente del MagSafe.

Anker ha appena ufficializzato il concorrente del MagSafe di Apple. Il principio su cui si basa è lo stesso di quello della casa di Cupertino: le bobine del caricatore si allineano mediante magneti per una presa salda, anzi più salda di quella Apple, per via di più magneti presenti nella soluzione Anker. Questo caricatore di listino costa 21,99$, molto meno di quello Apple ed è anche più sottile, per una maggiore portabilità e supporta lo standard Qi, quindi ricarica a 7,5 W massimo. Questo aspetto è l’unico in cui perde con quello Apple, per via del fatto che la soluzione pensata a Cupertino, grazie ad un sistema proprietario, consente la ricarica a 15 W.

In tutto il 2020 si sono spesi, nel mondo, 72 miliardi di dollari su App Store.

Come da tradizione i ricavi dell’App Store sono risultati maggiori rispetto al Play Store e questo succede da sempre, nonostante Apple abbia circa il 16% del mercato smartphone. Nel corso del 2020 gli utenti iPhone ed iPad hanno speso 72 miliardi di dollari sullo store digitale della mela. A trainare gli acquisti sono i giochi, anche qui nessuna novità: questa categoria è da sempre la più redditizia. È incredibile la crescita del settore social, trainata dal successo planetario di TikTok, che risulta l’app più redditizia in generale sullo store.