Apple sta lavorando ad un nuovo Mac mini: sarà più bello, sottile e potente.

In rete già circolano i rendering del nuovo Mac mini che secondo alcuni sarà presentato alla WWDC del 7 giugno, anche se io ci credo poco. Dato per scontato che avrà il SoC M1X che dovrebbe avere 8 core a tutta potenza e 2 a risparmio energetico: un netto balzo in avanti nelle performance. Sul fronte del design dovrebbe essere molto più sottile, con lunghezza e larghezza simili all’attuale generazione. Per la connettività ci sarà il ritorno del MagSafe con le altre porte pressoché identiche, magari cambiate di disposizione.

Perché Apple non farà mai un MacBook da 800/900€.

È da tanto che mi balenava quest’idea in testa, cioè quella di fare articoli su questo spazio virtuale che non siano leak, presentazioni e recensioni, ovvero dire la mia su argomenti che hanno comunque a che fare con la società di Cupertino di stampo divulgativo. Per carità continuerò a fare articoli come prima però volevo fare anche una sorta di podcast scritti in merito a considerazioni personali legati a tutto ciò che è Apple e ciò che gli gira intorno. Il primo articolo di questa serie, che spero vi piaccia, me l’ha suggerito una discussione a pranzo con degli amici. In sostanza uno di questi ha detto: “Ma perché Apple non potrebbe fare dei portatili più economici, avrebbe molto più mercato”. Lì ne è nata una piacevole discussione dove io ho esposto le mie argomentazioni, che vi vado ad esporre. Partiamo da un concetto molto semplice: Apple crea anche il sistema operativo, i partner di Microsoft no: usano Windows, ne consegue il lapalissiano concetto che prendere un sistema operativo fatto da altri ha un costo minore che crearlo da soli. È molto importante tenere a mente questo concetto: Apple spende di più ogni anno rispetto a Microsoft per creare l’upgrade di macOS, e lo fa per una quota di mercato che è del 9%; i partner e Microsoft stessa invece detengono l’80%. E qui viene facile il ragionamento per cui, nella migliore ipotesi per Apple, il costo dell’os su singolo computer va moltiplicato per sei. Un’altra considerazione da fare è che Microsoft ed Apple sono società che creano software ed hardware, ma dalle parti di Redmond fanno utili spaventosi vendendo la licenza di Windows a tutti mentre Apple non da in licenza macOS per cui gli utili li deve fare con l’hardware, cioè il computer. Questi sono i motivi per cui Apple non farà mai un MacBook da 800/900€

Il prossimo processore Apple Silicon già in produzione.

Secondo i rumor negli stabilimenti TMSC già è in produzione il prossimo processore proprietario per i Mac, che si dovrebbe chiamare M2 o M1X. Ovviamente si possono fare solo speculazioni e prevedere ciò che farà Apple con questo SoC: secondo me sarà un upgrade non indifferente, per potenza di calcolo, rispetto all’M1 per equipaggiare i nuovi MacBook Pro da 16”, che perderanno la Touch Bar e guadagneranno in porte (previsto il ritorno del MagSafe; la porta SD ed almeno una porta USB di vecchia concezione). Questo chip dovrebbe essere ufficializzato alla WWDC del 7 giugno per fare il suo debutto sul Mac di cui sopra, nei periodo di tempo che va da ottobre a novembre 2021. Staremo a vedere.

Considerazioni personali e prezzi italiani dei prodotti presentati nel Keynote del 20 aprile 2021.

iPhone 12 e 12 mini viola:

Apple nel keynote ha aggiunto una nuova colorazione agli iPhone 12 e 12 mini, si tratta di un viola molto femminile, così ho fatto vedere la foto di questa colorazione a tre amiche, e tutte hanno detto: Wow! Non cambiano i prezzi: si parte sempre da 839€;

iMac 2021 con SoC M1

Apple ha presentato anche i nuovi iMac con chip M1, essi sono colorati e molto più performanti della generazione precedente con Intel; vantano un schermo 4,5K Retina da 24” e con prezzi che in Italia partono da 1.499€. Questi iMac hanno diviso gli appassionati per via dei colori: a me personalmente piacciono;

iPad Pro da 11 pollici e 12,9”

Il SoC M1 ha debuttato anche sugli iPad Pro da 11” e 12,9”. Qui Apple ha fatto un capolavoro: non solo ha messo un processore desktop (ricordo che è lo stesso dei Mac) su un tablet, con la conseguenza che -sicuramente- la fluidità di iPadOS sarà maggiore rispetto ai Mac M1 ma li ha dotati di porta Thunderbolt 4 per consentirli di collegarli perfino a display professionali. Inoltre nel modello da 12,9” Apple ha introdotto la tecnologia mini-LED, che garantisce qualità dell’immagine paragonabile agli OLED senza avere i difetti di questa tecnologia, che su un tablet possono palesarsi maggiormente rispetto ad uno smartphone. Il tutto, ciliegina sulla torta, senza aumentare i prezzi: si parte da 899€.

Magic Keyboard bianca

Apple ha introdotto anche la Magic Keyboard bianca che si affianca a quella nera, io personalmente la trovo davvero carina, anche se credo che si sporchi facilmente.

AirTag

Nel Keynote Apple ha presentato anche gli AirTag, dispositivi trova tutto in salsa Cupertino: dialogano alla perfezione con l’iPhone e sono precisissimi nel dare le cordinate di localizzazione al telefono, i prezzi in Italia sono questi: 35€ per uno oppure 119€ per il bundle da 4.

Apple TV 4K

La società di Cupertino ha presentato la Apple TV 4K, la quale ha il processore A12 Bionic come miglioramento hardware. Non solo Apple ha anche cambiato il telecomando rendendo più piacevole la fruizione di contenuti mediante esso. Anche qui migliorie importanti senza cambiare il prezzo: si parte da 199€.

La data del prossimo Keynote Apple è ufficiale: si terrà il 20 aprile, ecco cosa vedremo.

Apple nella notte italiana ha ufficializzato la data del prossimo Keynote: il 20 aprile, non si sa ancora l’ora, ma presumibilmente, come da tradizione, alle 19:00 ora italiana; le 10:00 del mattino a Cupertino. Nel Keynote dovrebbero essere presentati i nuovi iPad Pro da 11” e 12,9”, entrambi dovrebbero avere la porta Thunderbolt e il SoC A14X, con il fratello maggiore -solo lui- il display mini-LED. Oltre agli iPad Pro vedremo anche l’iPad mini di sesta generazione, rinnovato solo nel processore (presumo un A13 con decadimento di poco del prezzo o un A14 con aumento dello stesso di 30, 40€). Questo tablet in sostanza manterrà il design del precedente, cornicioni e tasto Home inclusi, anche se ci saranno miglioramenti alla fotocamera, dovuti più al processo d’elaborazione software che al miglioramento delle lenti. Dovrebbero essere presenti anche gli AirTag, dei bottincini trova tutto, che dovrebbero essere venduti in confezione da tre a 90€. A sorpresa potrebbe venir presentato un iMac, magari come One More Thing, con processore Silicon, ma su questa anticipazione non ci metto le mani sul fuoco.

Le spedizioni dei Mac aumentano del 111,5%.

Complici i vari lockdown nel mondo che hanno costretto milioni di persone allo smart working le vendite di computer nel primo trimestre dell’anno sono aumentate del 55,2%. Il balzo più grande però l’ha fatto Apple che è cresciuta del 111,5 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Difatti la società di Cupertino ha piazzato quasi 7 milioni di Mac nel trimestre, rispetto ai 3 milioni dello stesso periodo del 2020.

Spuntano conferme sui nuovi iMac con Silicon.

Tempo fa vi parlai dei nuovi iMac con processore proprietario, ipotizzando un design simile all’iPad Air, ovvero con bordi squadrati e retro piatto. Ora non solo Bloomberg ma anche L0vetodream conferma questa ipotesi. Inoltre aggiungo che avranno, complice la riduzione delle cornici, un display da 24” e da 32”. Sui processori io azzardo che monteranno l’M1 per la fascia bassa e l’M1X (con 16 core ad altre prestazioni e 4 core a risparmio energetico e GPU a 16 core) per i modelli più performanti.

Apple fa fuori l’iMac da 21” 4K nei tagli di memoria più grandi.

Nella notte Apple ha tolto dal mercato l’iMac 21” 4K con i tagli di memoria da 512 e 1 terabyte; rimangono disponibili all’acquisto sullo store ufficiale i modelli da 256 e quello con la fusion-drive da 1 terabyte. Questo è un ulteriore indizio che siamo vicini alla presentazione degli iMac con Silicon, io credo che Apple farà due modelli: quello base con M1 e uno Pro con M1X.

iMac Pro è uscito fuori produzione e non è più acquistabile sullo store online.

L’iMac Pro, presentato nel 2017 e mai aggiornato, è uscito fuori produzione e non è più acquistabile sullo store online di Apple. Questo abbandono di codesto Mac può significare che Apple sia in procinto di presentare dei nuovi iMac con chip M1X a 16 core o forse più; anche se non escludo che possa presentare anche una versione “base” con il chip M1 a 8 core, quello che abbiamo visto su Mac mini, MacBook Air e MacBook Pro.

Apple presenterà degli iMac colorati.

Era il lontano 1988 quando Apple costruì il Mac fisso G3 con il retro in diversi colori, ora la società di Cupertino sembra puntare sull’effetto nostalgia. Secondo Jon Prosser Apple nel 2021 produrrà una nuova versione degli iMac in cinque colorazioni, le stesse dell’iPad Air di quarta generazione. Come si evince dal render Prosser conferma il design squadrato e il retro piatto come anticipato anche dal sottoscritto. Il frontale sarà borderless come anticipato da vari leaker.